giovedì 19 agosto 2010

Il faro


Sto accarezzando un sogno...un piccolo sogno di quelli che per altri sono banali, ma che per me significherà tanto. Oggi mi è venuto in mente il nome, il logo forse, chissà se resterà questo, chissà se davvero riuscirò a realizzarlo. Intanto in questa fresca sera d'agosto, perchè si fa fresco sul serio nonostante siamo in pieno agosto, io mi addormenterò pensando a tutti i dettagli che forse presto mi regaleranno una cosa cui dedicarmi con la mia nota cura per i particolari.

mercoledì 5 maggio 2010

La Sinistra ha bisogno di tanto...tranne che di uomini arroganti


Prendo spunto da un post di Gaetano Di Matteo per tornare a scrivere della mia amata Somma Vesuviana. Non posso credere alla mia ingenuità, io sono ancora convinta che la politica di Sinistra sia fatta da persone che non vogliono pugnalarti alle spalle, da persone che credono in alcuni valori e si battono per vederli realizzati. Questo ho imparato quando mi sono avvicinata alla politica, e me l'hanno insegnato persone come Alfonso Auriemma, Lena Bruno, Marianunzia Auriemma, Luisa Cimmino, il caro Pasquale Morisco, e poi con il tempo il professor Ciro Raia. Quando qualche giorno fa ho chiesto, pubblicamente perchè non mi vergogno di dire ciò che penso, proprio a Raia di tornare ad occuparsi della politica locale l'ho fatto perchè pienamente convinta che con il suo aiuto possiamo tornare a mettere in piedi un progetto di Sinistra che vada ben oltre i partiti istituzionali e le loro continue liti personali. Credo di poter tornare a sognare, di poter realizzare quel progetto cui ci eravamo dedicati anima e cuore nel 2006. E ora che cosa sento? C'è chi fa battute ed ironizza perchè vuol far fuori ipotetici "avversari" alla carica di candidato sindaco....prima di pensare alle poltrone pensate a costruire una Sinistra che a Somma ormai è quasi del tutto cancellata. La Sinistra sommese ha bisogno di tante cose, ma certamente non ha bisogno di uomini arroganti. Ne abbiamo avuti fin troppi in passato e l'unico loro merito è stato quello di consegnare la città al centrodestra.

martedì 4 maggio 2010

Ritornare a scrivere


Riprendere a scrivere per il blog dopo oltre un anno di stoo non è una cosa facile.
Di cose ne sono accadute tante, e altrettante volte avevo voglia di tornare qui per dire ciò che pensavo. Ogni volta però mi frenavo. Sono diversa, sono cambiata, ora pondero le cose prima di esternarle. E' un bene?
Intanto sono ritornata...
Ben trovati a chi mi legge ancora
e ben arrivati a chi comincerà a farlo

martedì 2 dicembre 2008

Contessa

Grazie all'amico Stefano (Prisco) che stasera mi ha fatto riascoltare una canzone di Paolo Pietrangeli che nonostante siano passati 40 anni è sempre attuale....

"vero inno del '68 fu però Contessa di Paolo Pietrangeli, uno studente comunista lettore di "Classe Operaia" e di "Operai e capitale", che la scrive nel maggio 1966 durante l'occupazione dell'Università di Roma seguita all'uccisione dello studente Paolo Rossi da parte dei fascisti, avvenuta il 27 aprile. E la scrive in una notte, prendendo spunto dalle conversazioni che una certa vecchia borghesia faceva a proposito di quell'occupazione e di pretese orge sessuali e dalla cronaca di un piccolo sciopero avutosi a Roma in una fabbrichetta, dove il padrone, certo Aldo, aveva chiamato la polizia contro i suoi operai che facevano picchettaggio."

mercoledì 19 novembre 2008

Grazie Iustitia


Esiste un sito Iustitia.it (e questo lo scrivo solo per i non addetti ai lavori che seguono il mio blog) che puntualmente informa i giornalisti campani su quello che accade nel mondo dell'editoria, e di questo non possiamo che ringraziarlo. Ieri sera sono andata a leggerlo, e mi sono capitati sotto gli occhi due articoli (tra gli altri) che credo meritino un minimo di commento. Il primo riporta le dichiarazioni rilasciate all'Ansa dal consigliere dell'Ordine Ermanno Corsi sui "torbidi ambienti" del giornalismo nostrano. Meno male che alla fine dell'articolo, l'autore solleva un dubbio e ricorda a noi e Corsi che quando si facevano una serie di praticantati sospetti e discutibili il presidente dell'Ordine fosse proprio lui. Oggi anche nel nostro Ordine si stanno muovendo correnti politiche indegne persino della peggiore Dc, se non stai dalla parte giusta rischi di restare impantanato. Eppure le correnti sono l'unica cosa che si vede muoversi nel mondo del giornalismo a Napoli, nessuno si preoccupa dei giornalisti disoccupati (e parlo in prima persona perchè ormai conosco molto bene la situazione ed il mercato), nessuno si preoccupa di far finalmente rispettare la legge sugli uffici stampa negli enti pubblici, nessuno si preoccupa che gli editori rispettino i giornalisti ed applichino i contratti alla regola..e potrei continuare.

Una cosa l'Ordine la sta facendo, alla guida di Ottavio Lucarelli, si sta ponendo attenzione alle nuove iscrizioni all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Sarebbe bello se altrettanta attenzione la si mettesse anche per verificare i praticantati, e lo dico perchè io (e certamente non solo la sola) il praticantato l'ho fatto sul serio, e mi è servito. Sono stata 18 mesi a disposizione dei miei vicedirettori che mi affidavano diversi incarichi per fare in modo che mi occupassi di tutto (cronaca nera, politica, giudiziaria, bianca, sport) insomma tutto, oltre la gestione dei collaboratori e la realizzazione di diverse pagine ed invece molti vorrebbero (grazie all'amicizia e la politica) trovare nuove regole che permettano a chi non ha mai messo piede in una redazione di diventare un professionista. E poi perchè? Tanto il titolo non serve....serve la bravura.

L'altro articolo è questo
Adesso, fermo restando che non ce l'ho con il collega Pocobelli...ma possibile che a Napoli c'è chi non riesce a trovare un lavoro e chi invece deve arrabbattarsi perchè ne fa, due, tre, quattro? Insomma anche su Facebook, dove i colleghi sono sempre di più...ce ne sono diversi che si lamentano perchè due collaborazioni sono poche....sarà (come qualcuno potrà ricordarmi) che io parlo perchè al momento sono senza lavoro..ma io l'ho sempre pensata così.

Quando ho avuto il contratto di addetto stampa di un Comune, ho smesso di collaborare con il Corriere del Mezzogiorno, prestigioso quotidiano, e solo perchè ritenevo che le due cose "cozzassero", che non fosse opportuno..nessun collega me lo aveva chiesto, ma siccome sono fissata con il fare le cose giuste ho smesso, ed ho sbagliato...se avessi continuato forse oggi non sarei a spasso.

Questo può considerarsi lo sfogo di una professionista incazzata, o lo spunto per una riflessione sulla nostra professione. Dipenderà dai vostri commenti....

lunedì 29 settembre 2008

I puntini sulle i


Quest'estate ho evitato diverse volte di scrivere perchè l'umore mi avrebbe portato sicuramente a fare degli sfoghi che non tutti avrebbero potuto prendere bene. Ma poi stasera ero ad un convegno e le dichiarazioni di uno degli ospiti mi hanno aperto la mente: se lui diceva cose che potevano sembrare inopportune perchè io dovrei continuare a tenermi dentro quello che penso?

E allora mettiamo i puntini sulle i.
Parliamo del mio lavoro, del mio mondo: il giornalismo.

Diciamo che uno spunto di riflessione sulla professione me l'ha dato anche una cara amica, Loredana Monda, che qualche giorno fa esasperata per dei continui ingiustificati attacchi si è dimessa da direttore del sito d'informazione che guidava.

Cominciamo col dire che di persone come lei ce ne sono poche, Loredana è una giornalista pubblicista della vecchia scuola (quella cui appartengo anch'io), di quelle che hanno fatto la gavetta, che le notizie di cronaca nera non se le trovavano già belle e confezionate nella casella di posta elettronica, ma che le andavano a cercare in strada, che si coltivavano le fonti e verificavano quello che scrivevano rischiando sulla propria pelle. Perchè quando scrivi di camorra, in una zona dove la camorra esiste ancora, c'è anche la possibilità che quello che scrivi a certa gente non piaccia e non ci mettano molto a fartelo sapere, del resto tu non abiti al Polo Nord, ma a qualche strada di distanza da loro.

Eppure a mettere in difficoltà Loredana, e non solo lei, sono state le famose nuove leve che di punto in bianco hanno deciso, svegliandosi una mattina, che erano giornalisti a tutti gli effetti, che non avevano più nulla da imparare, che potevano diventare redattori, pur non essendo neppure pubblicisti e non avendo neanche un contratto da praticante, pur non sapendo qual'è la differenza per il compenso di un consigliere comunale tra indennità o gettone di presenza.
Ma l'Ordine dov'è? che fa? come tutela quelli che hanno deciso da sempre che il giornalismo sarebbe stato il loro mestiere? e quello che mi chiedo da mesi...da quando dell'Ordine è diventato presidente un mio caro amico, Ottavio Lucarelli.....

Cominciamo col dire che c'è differenza tra pubblicisti e professionisti..che se volessimo fare i pignoli io ho tre colleghi a Somma Vesuviana, ma nessuno, ad esempio, nella vicina Sant'Anastasia (e dite pure che sono megalomane, non me ne frega nulla).

Quando stavo in redazione (con un contratto da praticante) questa differenza i colleghi professionisti "anziani" la facevano notare e facevano bene, noi eravamo consci che avevamo ancora tanto da imparare. Oggi invece, grazie anche all'avvento di Internet, i giornalisti si buttano..ma c'è un ma.

Essere delle casalinghe frustrate, insegnanti di sostegno o d'altro, dipendenti comunali con la smania del secondo lavoro, disoccupati con qualche libro a carico, studenti alle prime armi, cui qualcuno concede di scrivere non vuol dire che si è giornalisti.

Io l'ho deciso a 14 anni che lo sarei diventata, a 18 mettevo piede nella mia prima redazione, a 22 ero pubblicista (e sul biglietto da visita c'era scritto proprio pubblicista...per non prendermi onori e titoli che spettavano a ben altri colleghi), a quell'età collaboravo con il Mattino, poi con il Corriere del Mezzogiorno, poi con Cronaca Vera, a 25 ho avuto il mio contratto da praticante nel 2003 ero professionista.

Da allora ho messo altre priorità (la mia salute, la famiglia, una casa mia) davanti alla mia ambizione professionale ed ho rallentato, ma non sono mica morta.

Ora ho un mio sito d'informazione, la mia creatura, nata tra mille sacrifici, che ora porto avanti con due ragazze fantastiche (Mina e Gabriella, che hanno creduto in me e mi sono rimaste accanto). Ma per il quale ci sono stati anche tanti abbandoni e delusioni, come quando capita che ti trovi ad aiutare una persona standole vicina giorno e notte, l'ascolti, la consigli, la sproni a migliorarsi perchè nonostante la laurea ha ancora delle pecche e poi da un giorno all'altro sparisce per andare a fare la Candida Morvillo della situazione....

Io non parlo mai male di nessuno.....e poi vengo a sapere che invece di me si sparla sempre, Invidia?
E dire che nella mia lunga carriera mi è capitato di avere a che fare con persone splendide, ho avuto grandi maestri, collaboratori fantastici, qualcuno è diventato professionista, altri non si sono dimenticati di me e ancora mi vogliono bene e poi mi è capitato di allevare delle serpi in seno.
Gente che a 28 anni ancora non sapeva che voleva fare della sua vita e si barcamenava tra mille impegni diversi (che nulla avevano a che fare con il giornalismo) fin quando (su sua richiesta) non gli ho detto di collaborare con me.

Dopo poco andava in giro dicendo: "Ma perchè lei può essere redattrice e io no? Io sono sicuramente più brava di lei" alla faccia.....e oggi si muove sui fatti di cronaca (e non parliamo della politica, guai a toccargli gli amici preferiti) come un elefante in una cristalleria, come se fosse l'unica persona a possedere il verbo e gli altri fossero una massa di ignoranti...azz mi ero dimenticata di avere avuto come collaboratrice Miriam Mafai.
Oppure in un altro caso ....qualcuno che ha collaborato con me, ha ottenuto la documentazione necessaria per diventare pubblicista e quella stessa sera (senza preavviso, lasciandomi improvvisamente una città scoperta) ha detto che smetteva di collaborare (e grazie aveva ottenuto quello che le serviva per andare a fare l'inviata di guerra e poter essere sempre fuori casa....) per essermi permessa una volta di riprenderla io sono diventata l'arpia.....mah
E adesso mi ricapita di avere problemi con gente che scrive per altre testate, ma vive di continui paragoni......
Io non ho bussato alle porte dei sindaci per farmi regalare dei soldi, decidendo che visto che non me li avevano dati da quel momento di loro si doveva scrivere solo in negativo, ...anche io ho bussato alle porte dei sindaci, ma per chiedere lavoro, per far attuare la famosa legge sugli uffici stampa nella pubblica amministrazione.
Io non ho pubblicato articoli a pagamento nascondendo questo importante dettaglio ai miei lettori, come invece ha comodamente fatto qualcun altro salvo poi "giustificarsi" quando gli stessi lettori perplessi gliel'hanno fatto notare.
Io non ho mai scritto su nessun forum con un nickname, come qualcuno s'illude, ho sempre firmato i miei interventi con nome e cognome.
Io mi sono presa le critiche ed ho replicato, ma non ho mai detto a nessuno di chiudere un forum solo perchè mi avevano dato dell'ignorante.
Io non ho paura, non sono invidiosa, sono sicura di me e delle mie capacità.
La palla gira e girerà presto.


Ps la persona che stasera mi ha fatto riflettere diceva che in giro a Sant'Anastasia ci sono dei pettegolezzi assurdi .....beh sono sicura che almeno in uno dei due casi c'è una persona a cui brucia non poco che l'uomo in questione abbia deciso di andarsene (anche se per soli due giorni) con un'altra quando da anni lei gli professa il suo amore. Che vuoi fare..c'è chi nella vita può fare solo l'amante e chi invece può farsi amare.
AGGIORNAMENTO
Mi chiedevo cosa faceva l'Ordine...ho parlato con Ottavio Lucarelli, mi ha detto che sono state bocciate 53 pratiche per aspiranti pubblicisti e che su questo punto si stanno portando avanti iniziative importanti.
Allora grazie presidente.
Aggiornamento 2...a volte scrivere quello che si pensa fa bene, poi si hanno un sacco di chiarimenti che sono utili.