lunedì 18 marzo 2013

I tempi lentissimi della politica e l'ironia

Ieri scherzando tra amici in piazza si parlava della lentezza della politica sommese, del fatto che siamo al 18 marzo ed il centrosinistra è in fase di stallo. Così per scherzo è nato questo gruppo Ma io mi domando, è possibile che a Somma non riusciamo a diventare noi stessi protagonisti della politica e togliere il potere alle "famiglie" che da generazioni, per pacchetti di voti consolidati gestiscono il bello e il cattivo tempo? Somma è nostra, dobbiamo riprendercela. Certamente non sono io che devo autocandidarmi, ma se la mia vena ironica può servire a smuovere le acque ben venga. Chiedo soltanto ai cittadini che hanno a cuore questa città ed il loro futuro di "battere un colpo". Facciamoci sentire, decidiamo insieme cosa fare..e facciamolo presto

mercoledì 13 giugno 2012

Cambiare, si può?



Stasera una persona mi ha detto: "Il sindaco ha fatto molto per Somma Vesuviana". Ho risposto: "Mi dica cosa", "Ha tolto la spazzatura dalla strada". Se in sei anni il meglio che si è potuto fare a Somma è creare un'isola ecologica allora è il tempo di cambiare. Si può?

martedì 12 giugno 2012

Cosa non fa di te un giornalista

Scrivere un "temino" sul computer e pubblicarlo, non fa di te un giornalista. Scattare fotografie e pubblicarle, non fa di te un giornalista. Girare un video e pubblicarlo, non fa di te un giornalista. Ottenere in qualche modo, anche truffaldino, il tesserino da pubblicista, non fa di te un giornalista. Inviare ovunque qualche tuo scritto per sagre, partite, partiti, feste mondane, quello che tu chiami comunicato stampa, non fa di te un giornalista. Fare qualche domanda con un microfono in mano, non fa di te un giornalista. Prima di dire che sei giornalista ricordati che stai parlando di una professione seria, per svolgere la quale molti colleghi hanno anche dato la vita, una professione onorevole che proprio a causa di persone come te sta perdendo ogni senso e valore. Pensaci e magari cambia "lavoro".

martedì 29 maggio 2012

Cambiare le cose, si può

Leggevo la storia di Michele Grimaldi  e mi sono sentita rincuorata. Ho capito che la voglia di rinnovamento che parte dai giovani, dal basso, non è  una cosa che frulla soltanto nella mia testa, ma che volendo si può. Volere è potere, banale ma reale. Me lo stanno insegnando i ragazzi del Movimento 5 stelle di Pomigliano d'Arco che con pochi fondi, tante idee e voglia di fare stanno realizzando progetti concreti per il benessere dei cittadini pomiglianesi e allora mi chiedo: possiamo farlo anche a Somma Vesuviana. Per partire basta un colpo...che dite ci mettiamo in cammino? 

mercoledì 28 settembre 2011

Io non sono....


Io non sono mai stata denunciata per tangenti
Io non sono mai stata indagata per voto di scambio
Io non sono mai stata denunciata per abusivismo edilizio
Io non sono mai stata arrestata per associazione a delinquere di stampo camorristico
Io non sono mai stata corrotta
Io non ho mai corrotto
Io non ho mai rubato
Io non mai usato la politica per tornaconto personale
Io non ho fatto assumere mio fratello o mio nipote o un mio parente perchè ero l'amministratore di un Comune
Io non ho mai minacciato nessuno
Io non ho una relazione extraconiugale con uomini di potere (o pseudo tali)
Io non ho due, tre, quattro famiglie illegittime
Io non ho il "compare"
Io non ho un'attività imprenditoriale abusiva
Io non ho un padre che lavora grazie al mio incarico di consigliere comunale
Io non ho un cognato che lavora grazie alla mia parentela con chi amministra
Io non cambio partito ogni due mesi per garantirmi un'occupazione o guadagnare soldi
Io non sono il burattino di nessuno
Io non sono un'emerita sconosciuta che è stata eletta soltanto in nome del padre
Io non rivesto un incarico pubblico sempre e soltanto per discendenza familiare
Io non sono cocainomane
Io non intrallazzo con la politica
Io non sono ignorante
Io non ho assegnato un locale comunale a mio nipote per poi non fargli pagare il canone 
Io non mi "scopo" le mogli dei miei elettori
Io non ho costretto nessun imprenditore ad assumere un mio parente
Io non mi sono fatta pagare gli stipendi arretrati di un mio familiare approfittando di un ruolo di governo
Io non ho un padre che è stato arrestato per associazione camorristica
Io non ho un ristorante realizzato in maniera parzialmente abusiva
Io non firmo un documento insulso, inutile, gretto e soprattutto falso solo perché il “capo” mi ordina di farlo.
Io non redigo un documento insulso, inutile, gretto e soprattutto falso solo perché il “capo” mi paga svariate migliaia di euro all’anno.


AGGIUNTE
 Io non sono proprietaria di terreni che rientrano nel progetto della cittadella scolastica, terreni per la cui acquisizione (pur essendo soltanto agricoli) saranno pagati dai cittadini-contribuenti 80 euro al metro quadro
Io non ho nominato nel Cda dell'Inco.Farma Spa (che gestisce la farmacia comunale) il fidanzato di mia nipote
Io non ho nominato sempre nel Cda dell'Inco.FarmaSpa mio figlio




La lista delle cose che non sono non fa riferimento a nessuna persona in particolare, ma se qualcuno si riconosce in una o più affermazioni si faccia un bell'esame di coscienza.

Il mio intento era quello di riflettere ad alta voce su alcune situazioni che si vivono a Somma Vesuviana e cui molti non danno peso, quando invece dovrebbero.
Saranno i tribunali a dare giustizia a me, anche se ci vorranno anni.
Gli anni mi hanno sempre dato ragione e anche stavolta sarà così.
Ps La lista potrebbe allungarsi nei prossimi giorni....




domenica 5 dicembre 2010

Le scuse

Le scuse hanno valore quando sono sincere. Chiedere scusa per evitare di incappare in guai più grossi, oppure pensando così di mettere a posto le cose, non ha senso. 
Chi davvero si rende conto di aver sbagliato, si deve pentire sinceramente e allora, si, che le sue parole avranno di nuovo credito.

venerdì 3 dicembre 2010

Ci vogliono in silenzio, resteremo liberi


Ci vorrebbero ridurre al silenzio.


Ci vorrebbero accondiscendenti.

Ci vorrebbero adulatori.

Ci vorrebbero ciechi.

Ci vorrebbero sordi.

Ci vorrebbero muti.

Resteremo sempre liberi.



Per i "potenti" di turno che si ispirano, goffamente, al presidente del consiglio la stampa dovrebbe vedere, sentire, scrivere solo quello che fa comodo al loro assurdo modo di governare. Dimenticano che il ruolo di un giornalista è quello di riportare la verità, di verificare quello che accade, di informare i cittadini. Spesso siamo costretti a fare i "controllori" nostro malgrado. Se nei piccoli paesi non ci fossero giornalisti onesti pronti a riportare all'attenzione della gente quello che accade nei municipi, molti "intrallazzi" passerebbero sotto silenzio.

Non si è coraggiosi soltanto quando si scrive di criminalità organizzata.

Si è coraggiosi quando ogni giorno si deve "lottare" contro le ingiurie, le minacce, le calunnie, le cattiverie non soltanto dei politici di turno, che si sentono intoccabili, ma anche degli innumerevoli "lecchini" che si trascinano dietro e che pure di stare nella "corte" del potente dimenticano di avere una dignità da difendere, pronti (per un proprio tornaconto) ad essere trattati come scendiletto umani.

Spesso la cosa peggiore è dover rispondere anche a quei colleghi, o pseudo tali, che ti dicono: stai in silenzio, non commentare, non far capire quel che pensi...già se non fai capire quel che pensi è più facile fare la "bandoliera" è buttarsi una volta a destra e una volta a sinistra..stando di solito radicalmente al centro.

Fare la bandoliera non mi si addice, se dovessi riuscire nuovamente a lavorare per un ente pubblico sono certa che lo farò non per raccomandazione politica, ma perchè avrò trovato un sindaco "coraggioso" quanto me, che non si ferma alle apparenze, che non vuole qualcuno che lo osanni, ma scelga una professionista che ama profondamente il suo mestiere.

Sono pazza? Può darsi, se pazza vuol dire che vivo ancora seguendo dei principi morali e che mi aspetto che chi mi governa ne abbia altrettanti.